Mastodon : social networking decentralizzato

Mastodon è un social Network distribuito salito alla ribalta dopo l’acquisizione di Twitter da parte di Elon Musk, e ai suoi successivi annunci di voler modificare numerose regole che fanno funzionare il social network.

Si tratta di una piattaforma di social networking decentralizzata che si basa sul protocollo ActivityPub.

ActivityPub è un protocollo di reti sociali aperto e decentralizzato basato sul protocollo ActivityPump di Pump.io. Fornisce un’API client/server per la creazione, l’aggiornamento e l’eliminazione di contenuti, nonché un’API server-to-server per “federare” (distribuire) notifiche e contenuti

È stato creato come alternativa a Twitter e a altri social network centralizzati, e ha guadagnato popolarità negli ultimi anni grazie alla sua architettura decentralizzata e alla sua forte comunità di sviluppatori e utenti.

Consente di pubblicare post come su Twitter, ma senza essere controllato da una singola azienda o un’unica persona.

Mastodon è basato su una rete di istanze, cioè di server autonomi gestiti da diversi utenti e comunità. Ogni istanza di Mastodon ha il suo database di utenti e post, ma i dati possono essere condivisi tra le istanze, permettendo così ai membri della piattaforma di interagire con utenti su altre istanze.

Ciò significa che gli utenti di Mastodon possono scegliere l’istanza a cui unirsi in base alle proprie preferenze e interessi. Inoltre, essendo decentralizzata, Mastodon è meno vulnerabile alla censura e ai problemi di privacy rispetto ai social network centralizzati, poiché non dipende da un’unica autorità centrale.

Mastodon ha anche una serie di funzionalità che lo distinguono dai social network tradizionali. Ad esempio, permette agli utenti di creare e partecipare a comunità tematiche chiamate “istanze”, dove possono condividere post e messaggi con altri utenti interessati allo stesso argomento.

Inoltre, Mastodon ha un sistema di moderazione della comunità molto più trasparente e democratico rispetto ai social network centralizzati, dove le decisioni sono spesso prese da un’unica autorità centrale. Nella piattaforma, gli utenti hanno maggiori poteri decisionali sulla moderazione dei contenuti e sulla gestione dell’istanza.

In generale, Mastodon è una piattaforma interessante per chi cerca un’alternativa decentralizzata ai social network tradizionali, dove gli utenti hanno maggiori poteri decisionali sulla gestione della piattaforma e sulla loro privacy.

La situazione attuale di Mastodon

Nei mesi scorsi Mastodon ha più che triplicato il numero di utenti attivi raggiungendo quasi 2 milioni, attirando anche importanti aziende come Google e dirigenti del calibro di Phil Schiller (Apple).

Ha rifiutato persino allettanti proposte di investimento da parte di soggetti privati, preferendo piuttosto mantenere lo status di società non profit.

Tuttavia ora che la situazione in Twitter sembra essersi normalizzata gli equilibri si stanno riassestando sul mercato, con Mastodon che dai 2,5 milioni di iscritti di fine dicembre è via via calato sino a tornare a quota 1,4 milioni. In due mesi il social ha perso circa 1 milione di utenti.

È qcomunque presto per fare un bilancio e per dire se Mastodon possa diventare davvero un’alternativa a Twitter.

Fino a poco tempo fa il problema di Mastodon era proprio la capacità di trattenere i nuovi iscritti, che faticavano sia a trovare persone da seguire sia a comprendere il funzionamento del sistema, finendo per abbandonarlo.

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